Le risposte della psichiatra e psicoterapeuta alle domande online di consulenza psicologica

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Come comportarmi con mia sorella affetta da schizofrenia?

29/05/2018 ore: 23.15 - Lorenzo ha scritto:

Salve, sono un ragazzo di 19 anni e vi scrivo a seguito di eventi molto spiacevoli che hanno coinvolto mia sorella. Mia sorella ha 27 anni e ormai da piu di 10 le é stato diagnosticato un disturbo psicotico avuto in seguito ad un periodo di depressione. La sua malattia, aggravata probablimente dalla morte di mio padre 5 anni fa, l'ha portata a passare una serie di bruttissimi periodi che si possono dividere in due macrogruppi in ordine di tempo: il primo periodo che l'ha vista essere reclusa in casa per giorni con la negazione totale di qualunque tipo di rapporto sociale esterno e il secondo periodo che, viceversa, l'ha vista soggetta dalla spasmodica volotá di uscire di casa. Per farvi comprendere meglio la situazione vi descrivo, in breve, alcuni dei momenti piu intensi della sua malattia (che alterna momenti di lucidità e tranquillitá a momenti di confusione e disagio). In una fase del primo periodo si era fissata con la vetrina di casa e passava notte e giorno guardandola e spostandola cercando di tenerla in modo perfetto e lucente; oppure in un'altra fase scappò con un marocchino conosciuto pochi giorni prima e tornò dopo due giorni senza far aver dato sue notizie. Scrivo tutto questo anche per cercarvi di far capire la preoccupazione che desta in me mia madre e l'altra mia sorella che da anni oltre a portarla dallo psicolo e psichiatra ( in questo ultimo periodo non ha fatto piu colloqui con lo psicologo) cerchiamo inutilmente di acquisire comportamenti che possano aiutarla(Lo psichiatra le ha prescritto una pasticca da 10 mg a sera di abilify),ma ad oggi, a causa della sua instabilitá, siamo stremati. Nell'ultimo periodo la sua giornata si svolge in maniera completamente sballata: sveglia alle 14, pranzo veloce, esce alle 14.30 gira per i bar avendo a che fare con le persone meno affidabili del mio paese, torna a casa in orari sempre diversi per poi riuscire immediatamente e rientrare alle 2/3 del mattino. Oggi mi ritrovo a scrivere su questo sito per chiedervi che tipo di comportamento devo adottare con mia sorella visto che sta frequentando per l'ennesima volta una brutta compagnia. I miei atteggiamenti per cercare di farle capire che facendo certe cose sbagliava (essendo l'uomo di casa) sono stati dall'essere comprensivo, all'essere molto severo, arrivando, in alcuni casi, ad alzare le mani e ricattarla. Ringrazio tutti in anticipo. P.s. Ovviamente tutti i miei atteggiamenti sono stati inutili , dai piu gentili ai piu severi, nel primo caso guadagnando indifferenza e nel secondo destando in lei la voglia ancor maggiore di disobbedire alla sua famiglia (facendo le cose di nascosto).

12/06/2018 ore: 12.16 - Dr. Raffaella Salmoria ha scritto:

Dalla descrizione del caso sembrerebbe trattarsi più di un disturbo dello spettro bipolare che di un quadro psicotico. E' fondamentale un corretto inquadramento diagnostico che consente un migliore adeguamento terapeutico. Le oscillazioni dell'umore di sua sorella, che passa da momenti depressivi ad altri di disinibizione e discontrollo, rendono necessaria una terapia con stabilizzatori dell'umore, più che con antipsicotici, che consentirebbero il raggiungimento di un maggiore equilibrio psico-affettivo e renderebbero sua sorella più gestibile anche all'interno della famiglia. Cordiali saluti

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