Gli articoli della dottoressa Salmoria sulla sua attività di psichiatra

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Farmaci Antipsicotici

blog psicoterapia

I farmaci antipsicotici sono utilizzati nel trattamento di quasi tutte le forme di psicosi, comprese la schizofrenia, I disturbi schizoaffettivi, i disturbi affettivi con psicosi e I disturbi psicotici associati a disturbi mentali organici o all'uso di sostanze psicoattive.

Si distinguono in antipsicotici tipici, o tradizionali, scoperti nei primi anni Cinquanta e fino a pochi anni fa trattamento di scelta, e antipsicotici atipici, o di seconda generazione, con minori effetti collaterali ed efficacia simile o maggiore.

Tra I primi ricordiamo l'aloperidolo,la promazina, la clorpromazina, la perfenazina e la flufenazina, la pimozide, la clotiapina, la sulpiride e la levosulpiride.

Tra I secondi, l'olanzapina, il riperidone, la clozapina, la quetiapina, l'aripiprazolo, lo ziprasidone e l'asenapina.

I farmaci antipsicotici hanno un ampio spettro di azioni a livello comportamentale, motorio ed endocrino, ma solo alcune di queste sono indispensabili per la loro azione antipsicotica.

Tra gli effetticollaterali degli antipsicotici tipici ricordiamo le sindromi parkinsoniane, le distonie acute o crisi neurodislettiche, l'acatisia, le discinesie tardive, la sindrome maligna da neurolettici, effetti sul sistema cardiovascolare e neuroendocrino.

Le conoscenze sempre più approfondite in campo neurobiologico hanno condotto a notevoli progressi nella comprensione della fisiopatologia della schizofrenia. Queste conoscenze hanno condotto allo sviluppo degli antipsicotici di seconda generazione, che potenzialmente hanno minori effetti collaterali e maggiore efficacia terapeutica. Il prototipo degli antipsicotici atipici, la clozapina, ha dato inizio a una nuova epoca di entusiasmi e di speranze per la farmacoterapia dei pazienti schizofrenici resistenti al trattamento.

Tutti gli antipsicotici sono efficaci nel ridurre l'eccitamento maniacale, con maggiore rapidità d'azione rispetto agli stabilizzatori dell'umore, cui pertanto solitamente si associano nelle fasi iniziali di un eccitamento maniacale.

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